Poesie di Bruno
MEDITAZIONE
L'alba
Un’alba
e il sole annuncia
tra i monti
la squilla della sua luce,
vampate di fiamma
si stingono nel cielo
in rosa e in azzurro.
Un attimo,
e la foresta incantata
rapisce nel vento
meravigliose armonie.
Non ho più confini
l’universo è il mio cuore
che vibra
nello splendore del sole.
La sera
Meraviglia
e la musica dolce
ci riconduce al cielo.
Cascate
iridescenti
e miracoli
e splendori di stelle,
e la pace solare,
antica come l’oceano
profonda come il respiro del mare
accoglie il mio cuore.
Poi l’orizzonte svanisce,
lontana la pianura fumante,
lontane le nebbie spente
della città,
e la parole
lontane
mi dicono il loro nulla,
e un’eco si spegne
nel profondo silenzio del cuore.
E la musica diventa silenzio,
sterminato silenzio,
e il tempo si annulla
e lo spazio si racchiude in un punto,
un punto infinito,
un punto vibrante
di splendore divino.
IL SOGNO
La volta del cielo mi si aprì d’improvviso:
di dèi celesti una costellazione
lentamente discese trionfante di luce,
la costellazione del sogno,
d’oro e d’azzurro.
Il suono di armonie cristalline,
sospese nello spazio,
mi rapì nell’empireo.
Io mi dimenticai:
non ero che luce,
o musica selvaggia,
o vento ridente,
o sterminato abisso,
e correvano soli,
e si slargavano distese,
e mi si aprivano,
all’arpa di note celesti
grappoli di rugiada.
OCEANO
Grovigli iridescenti di luce
e cascate di rubini
avvolgevano un paradiso di stelle
sotto l’arco del cielo.
Le altissime volute del tempio
e una musica dolce
e altera
e solare
forava gli spazi,
oltre le nubi
oltre le ardite
e scintillanti vette.
E poi...
e poi non so più...
e poi il vento silenzioso,
e poi dovunque silenzio
e soltanto l’oceano,
l’oceano profondo,
vasto,
ove non c’è che il silenzio.
ESSENZIALITA'
Ondate e il rumore dell’acqua,
un’uniformità grigia,
la pioggia,
un gabbiano che vola verso occidente.
La voce delle cose: essenzialità.
LAGO DI GARDA
Sul lago d’oro,
incastonate,
sono le perle
di dolci paesini,
solari e tersi,
come un mattino
fresco d’aprile.

