Città e Natura
Ho viaggiato molto, sia in Italia che nel mondo, per mia fortuna. E nelle città italiane ho camminato tanto e le ho 'vissute' ed ora le amo, ognuna in modo diverso ma sempre intenso.
| Teremtes, di Duradarshinee. |
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La natura è gioia per la mia giornata. Se vado in un bosco o in riva al mare, respiro la gioia della natura. Amo la natura. Essa è bella e dona benessere e felicità.
Ma amo anche la città. La città, quella italiana dei nostri giorni, può essere considerata brutta: poco vivibile, sporca, intasata, piena di agitazione. Ma a me piace lo stesso, a causa dei suoi lati attraenti, belli, ricchi.
Grazie al mio ultimo lavoro ho camminato per molte ore al giorno per tutta Roma, ma anche Firenze, Milano, Torino, Latina ed altre città.
Parlerò di ciò che non mi piace delle città di oggi, e poi di ciò che mi piace e del perché io amo le città, ogni città, ognuna a modo suo.
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| Roma. |
Invece, posso parlare di tanti aspetti positivi. Quella che è una delle cose più belle della nostra Terra, fa parte anche delle città italiane di oggi: il cielo. Quando cammino per la città, la cosa più bella per me è sempre il cielo! Avvolge tutto di luce ed infinità; disseta la città ed i suoi abitanti. Anche il vento è una delle cose più belle della città! Ma lo considero parte del cielo. Ed anche il Sole, le stelle e la Luna.
Un’altra cosa che amo delle città è vivere l' 'atmosfera'. La 'respiro' quando cammino per ore nella città. Tra le strade, nei portoni, nei negozi. Migliaia, innumerevoli, infinite strade, tutte diverse. Migliaia di costruzioni, di alberi, di aiuole. Migliaia di profumi, di sentimenti diversi in ogni strada.
Firenze, Roma. Sono poesie. Io amo le città storiche, l’arte e la storia delle città. Ma amo di più ancora la periferia. La periferia solo quando è vissuta insieme con la parte storica, è la città vera, con tutta la sua storia –anche quella contemporanea- e le sue qualità speciali, nella sua vita reale. Ogni cittadino vive e respira nella città intera, quotidiana. Quando ho il piacere di camminare per ore nella città, sento la bellezza della vita della città e l’esperienza della sua vita quotidiana; delle sue diecimila, centomila strade, diecimila, centomila aiuole, diecimila, centomila palazzine; i suoi dialetti e le sue storie popolari, quelle antiche e quelle nuove; anche quella nata l’altra mattina al bar accanto all’edicola.
Anni fa amavo molto i film di fantasia o fantascienza ambientati in città abbandonate (magari per qualche catastrofe). Ecco perché: perché la città è natura. Come? Basta separare da essa i nostri sentimenti negativi, la nostra superficialità, la nostra 'stupidità'! Se rimaniamo positivamente sordi alle atmosfere negative di noi abitanti delle città, non resta che la bellezza delle costruzioni che si innalzano nel cielo, nel vento e nella pioggia; non restano che i parchi verdi baciati dal vento e dalla pioggia; i giochi spensierati e felici dei bambini nei parchi; i gridi delle rondini sopra le strade; l’arte e la storia antica; le fermate degli autobus; il porto; il fiume; il castello...


