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Piccolo Corso Di Lettura Della Musica

Per me e i miei amici della meditazione di Sri Chinmoy, saper leggere il pentagramma musicale e saper riprodurre le note su una tastierina è una buona cosa, dato che Sri Chinmoy ha composto più di 17.000 canti meditativi che trasmettono luce, armonia e gioia e quindi possono essere cantati quotidianamente, con grandi benefici. Quello che segue è un veloce e molto pratico manuale per imparare a leggere le note e riprodurle con lo strumento, in modo da poterle intonare con facilità.

Breve introduzione di curiosità.
La musica è composta fondamentalmente da suoni e ritmo, oltre a rumori e silenzi.
I primi due potrebbero in teoria essere rappresentati su di un grafico a due dimensioni, senza bisogno di pentagramma.

noteritmo

Nell'esempio qui sopra, creato in modo del tutto casuale, leggiamo le note alle varie altezze, osservando lo scorrere del tempo con velocità costante, da sinistra verso destra. I vari colori rappresentano i vari strumenti musicali o i membri del coro.

Quindi come vedete, il ritmo, matematicamente parlando è libero, cioè non è legato ad alcuna regolarità, la durata dei suoni o delle pause può essere tradotta in numeri dalle cifre infinite dopo la virgola.

E come vedete dal disegno anche i suoni, non sono legati a sette note, o dodici, ma naturalmente sono teoricamente infiniti, come le variazioni di colore.

Mi rivolgo qui a coloro che non hanno alcuna esperienza di musica, e che forse non sanno cosa significa ad esempio intonare una nota e dargli una durata ritmica. Gli studenti di musica ed i professori sanno queste cose come 2 + 2.

Per qualche motivo l'uomo ha da sempre (proprio da sempre?) scelto di selezionare alcune specifiche note, tra tutte le variazioni possibili di altezza dei suoni, per cantare e suonare quella che chiama musica.

La scelta delle dodici (tra cui sette, diciamo più importanti) note musicali dipende... da cosa? Permettetemi di esprimere alcune ipotesi: da Dio? Dalla natura della psiche umana? Dalla conformazione fisica dell'orecchio umano? Dal semplice fatto che, da molti secoli, l'abitudine di usare queste dodici note come base per tutta la musica, si è tramandata fino a noi?

Nel passato ed anche ora, in culture differenti, le note si usano in modi diversi, ma la suddivisione di base dell'ottava, è sempre in pratica la stessa.

Forse le nostre 12 note hanno un'armonia, un'energia, una completezza speciali, inconsciamente forse è per questo che l'umanità le sceglie in modo così irrinunciabile. Pensare che anche alcuni uccelli cantano degli arpeggi veri e propri, fatti di note precise dell'ottava, divisa in dodici.

La Suddivisione Dell'Ottava E Il Pentagramma.
Nella "nostra" musica, quindi, usiamo il pentagramma, che non è altro che una griglia, che serve per selezionare solo le dodici altezze prescelte (...da Dio, dalla natura, dall'uomo...?), tra tutti gli infiniti suoni possibili.
A seconda della riga orizzontale sulla quale è posizionata la pallina nera, abbiamo la nota, corrispondente ad un suono, uno tra i dodici famosi.

L'ottava è la distanza che c'è tra due suoni aventi una frequenza doppia (o mezza) fra loro.
E i due suoni dell'ottava, oltre ad essere costituiti ad esempio da 440 e 880 onde atmosferiche al secondo, avendo quindi un' 'affinità matematica', hanno anche un' 'affinità sensoriale', naturalmente riconoscibile dall'orecchio di una persona qualunque. A questi due suoni distanti un'ottava, l'uomo dà lo stesso nome, ad esempio LA e LA.

Dato che forse il 90% di tutta la musica scritta in occidente per essere riprodotta dall'uomo con strumenti meccanici, o con la sua stessa voce (non dal computer per esempio) è scritta sul pentagramma, impareremo in questo Corso a leggere il pentagramma.
D'altronde, tutta la musica di Sri Chinmoy è scritta sul pentagramma, e tutto ciò che non può essere racchiuso da questa grossolana griglia (il pentagramma appunto), è lasciato alla libera interpretazione ed al cuore del cantante o suonatore di strumento. A questo punto, mi viene da pensare: "Forse il pentagramma non è tanto cattivo, proprio a causa della sua grossolanità, lasciando in questo modo l'esecutore della musica libero -e quasi obbligato- ad interpretarla con il sentimento della sua anima.

Dopo queste elementari argomentazioni, comincia pure il tuo corso corso pratico di lettura della musica.

Capitolo 1Osservazioni sulle note musicali.
Capitolo 2: Leggere le note.
Capitolo 3: Leggere il ritmo musicale.
Capitolo 4: Esercizi.

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