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Spiritualità: Tecnica o Magia?

"La spiritualità è l'universalità della Verità, Luce e Beatitudine. La spiritualità è la necessità consapevole di Dio. La spiritualità è la continua opportunità di comprendere e provare che noi tutti possiamo essere grandi come Dio." -Sri Chinmoy.

Spiritualità è una parola che purtroppo a volte spaventa o crea perfino un certo sentimento di disgusto. Se sei interessato alla spiritualità, non ti spaventa ma spaventa spesso coloro che non sono interessati, anzi che non la conoscono e che hanno una sensiblità lontana da essa.

grano11Sri Chinmoy ha pubblicato molti brani sulla spiritualità. Io vorrei scrivere qui la mia spiegazione di questa parola per offrire un altro punto di vista, quello di uno studente di Yoga.
“Non permetterò mai alla spiritualità di contagiarmi e rendere anche me un fanatico senza cervello”. Anch’io un tempo a periodi avevo questo sentimento, riferito però alla Chiesa cattolica, come se alla sua radice profonda non ci sia la stessa spiritualità dello Yoga. Chi ha una simile idea della spiritualità non può accettare nessun ragionamento su di essa: prima che il sentimento della sua anima venga alla luce e compia un cambiamento nella sua mente.

Alcuni, non sapendo di cosa stìano parlando, danno definizioni negative della spiritualità. “La religione è l’oppio dei popoli” ad esempio.
La spiritualità è l’oppio dei popoli? Si, di quelli così stupidi da praticarla senza il minimo sentimento e da renderla un insieme di pratiche obbligatorie vuote. Non esistono popoli interi di questo tipo. Esiste una massa di persone che praticano la spiritualità in modo vuoto, ma la vera spiritualità è praticata da una piccola parte della società, dai pochi individui sinceramente alla ricerca della Luce e dell’Infinità.

La spiritualità è magia? Si e no. Dipende da cosa si intende per magia.  Non è la magia con cui comincio a volare per la stanza e stupisco tutti gli amici, né quella con cui guarisco da una grave malattia leggendo da un antico papiro una formula magica.
E’ la magia  del silenzio praticato ogni giorno con cura o del mantra ripetuto ogni giorno con cura, che porta armonia e forza nella vita. Alla fine, dopo anni di lavoro interiore, dopo aver acquisito un’enorme quantità di Luce, si carica così tanto l’essere da poter anche guarire dalle malattie.
La spiritualità quindi è magia e tecnica allo stesso tempo. La magia in fondo è una storia di energia. Quindi la magia è una tecnica ed è anche scienza.
Non basta certo imparare a memoria le formule magiche.

In tutto questo c’entra anche Dio.

Che c’entra Dio?
Il fatto è che per conoscere davvero Dio bisogna essere estremamente avanzati nella meditazione: quindi io non conosco Dio per esperienza diretta e non potrei parlarne. Sri Chinmoy, un maestro di meditazione che è invece a contatto diretto con il Supremo, o Luce, o Dio, è pienamente titolato per farlo. Con la sua esposizione fatta per tutti, quindi non tecnica, non difficile né misticamente sintetica ma molto semplice e diretta, parla così di Dio: "Dio è al di là di una definizione. Ma a seconda della propria visione o ricettività, si può definire Dio a modo proprio. Alcuni diranno che Dio è tutto Amore. Altri diranno che Dio è tutto Potere. Ognuno vedrà Dio a seconda della sua necessità, della sua ricettività ed, infine, a seconda del modo in cui Dio vuole che quell'individuo veda la Verità ultima. Io vedo Dio con una forma ed anche senza una forma. Lo vedo come coscienza illimitata, coscienza illimitata ed infinita. Inoltre Lo vedo come energia, energia infinita. Ma di solito vedo il Supremo in forma di un Essere molto luminoso, un Essere tutto d'oro [...]".

grano_verdeIo dico che anche Dio fa parte della magia, perché è Lui che la fa ‘funzionare’. Se la meditazione mi porta ad essere pieno di armonia e ad essere luminosamente costruttivo nella società, questa magia, che è un cambiamento concreto effettivo, è compiuta da Dio attraverso la mia meditazione.

Dio fa parte anche della scienza e della tecnica, le vere scienza e tecnica, perché esse non dovrebbero essere sviluppate solo sul piano della mera mente razionale ma dovrebbero avere consapevolmente una spinta, una radice, un’intuizione ed un sentimento spirituali. (Certo! La scienza dovrebbe avere alla sua radice un puro sentimento!) Come posso dire che scienza e tecnica dovrebbero avere il sentimento? Ma è logico! Pechè il sentimento fa parte della realtà! Come può la scienza, che si definisce spesso e volentieri superiore a tutto, ignorare una cosa reale? Si potrebbe dire che i sentimenti comuni facciano parte della persona e quindi siano il semplice risultato della chimica del nostro corpo. Ma si potrebbe dire anche il contrario, cioè che il sentimento ‘comune’ e quello spirituale sono energie che scorrono attraverso di noi (di questo è consapevole chi pratica la spiritualità) e vengono dall’esterno di noi. La scienza non può provare che la spiritualità non esiste! Ancora, il concetto di 'esterno', sul piano spirituale è relativo, dato che su questo piano siamo fatti della stessa Luce dell'infinito, cioè l' 'esterno' stesso (proprio come sul piano fisico siamo fatti delle stesse particelle dell'universo fisico). Nel piano interiore siamo tutt'uno con la Luce universale.

Il sentimento può quindi  essere considerato, scientificamente, una forma di energia. Il sentimento è energia, secondo una definizione che ne dà lo Yoga. Io stesso posso confermare questo sulla base della mia semplice esperienza personale: il sentimento è energia. Gli atomi e le sub-particelle, come sanno gli stessi scienziati, evidentemente non sono le realtà più piccole.
Dio è semplicemente la Realtà, tutto compreso. O la realtà la si può definire Dio, perché no? Già solo nel riconoscere la parola ‘realtà’ abbiamo incluso tutto, ma proprio tutto. La creazione è l’energia di Dio in un certo modo spezzettata; l’Infinità è invece l’energia di Dio in ‘versione originale’.

Peccato: se fossi uno scienziato potrei applicare la spiritualità alla ricerca scientifica, o la ricerca scientifica alla spiritualità. D’altra parte, se fossi un chirurgo potrei applicare la spiritualità alla chirurgia. Se fossi un astronauta...
Per ora sto cercando di diventare un musicista. A quanto sembra, in una sola incarnazione dobbiamo accontentarci di una o poche specializzazioni ‘esteriori’ alla volta. La specializzazione ‘interiore’ invece è solo una e dovrebbe essere sviluppata da tutti, parallelamente a qualsiasi attività esteriore: la ricerca spirituale.

page created by Stefano Lanzalone last modified 2007-03-09 05:53 PM

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