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Umiltà

In questa pagina scrivo riflessioni a ruota libera sull’umiltà.

L’umiltà dal punto di vista umano.

Mi sono chiesto: Cos’è l’umiltà? Dal punto di vista “umano” è l’arte di far finta di non essere superiore, di non conoscere tanto, di non possedere tanto.

Far finta di non essere superiore ecc., nel caso si tratti di autentica umiltà, è una cosa positiva e non una finzione negativa. Se non so una cosa e dichiaro di non saperla, questa è sincerità. Se invece sono un grande astronauta e sono stato tre volte su Giove ma non lo dico facilmente agli altri, questa è umiltà. Se mi chiedono: “Sei tu il grande astronauta?”, rispondo: “Cosa dici? Sono un astronauta come tutte le centinaia di miei colleghi!”, nascondendo deliberatamente la verità, cioè il fatto che sono stato scelto per tre volte tra i migliori.

Si è umili quando si evita di far notare una parte della verità, o anche se si dice deliberatamente una bugia (l’astronauta sapeva perfettamente di essere un grande astronauta ma lo ha negato). Suppongo che questo sia uno stratagemma umano per evitare che il nostro ego si gonfi e si svegli, sviluppando poi pian piano una vera e propria superbia. In pratica, per evitare di diventare superbi, chiudiamo a volte il nostro ego in una stanza buia, aspettando che muoia di inedia, e questo mi sembra comunque un buon metodo.

L’Umiltà dal punto di vista spirituale.

Ma l’umiltà spirituale è molto più significativa di quella “umana”. Essa nasce pian piano dalla nostra più profonda meditazione. Non si cura di cosa diciamo agli altri ma semplicemente è priva di ego e piena di voglia di servire Dio e di servire Dio nel prossimo, senza chiedersi o aspettarsi assolutamente nulla in cambio; ricevendo pura gioia solo dall’atto di donare sé stessa, non interessata a quanto difficile questo possa essere. L’umiltà di un grande yogi o di un vero santo è semplicemente molto più potente del loro ego ed è un sentimento per loro costante e spontaneo, unito per sua natura alla forza, alla delizia, alla purezza interiori.

Se un vero yogi dice: “Ho vinto il premio nazionale di cucina, sono il migliore”, lo dice solo perché è vero ed il suo ego, che è illuminato, non ne è gonfiato, perché preferisce rimanere nella gioia della meditazione, che conosce bene, piuttosto che farsi avanti sul piano umano e mettersi in mostra. Perché “sa” che la delizia della meditazione è infinitamente migliore della sensazione di superiorità sugli altri.

Sri Chinmoy scrive:

Parla e agisci sempre dal cuore della tua generosità. Quando hai davvero qualcosa da offrire al mondo, diventi davvero umile. Se un albero quando non ha frutti da offrire, rimane eretto. Quando invece è carico di frutti, si curva. Quando possiedi sincera umiltà, è un indizio che hai qualcosa da offrire al genere umano. Se sei tutto orgoglio ed ego, nessuno potrà ottenere qualcosa di utile da te.

Prega che Dio / non solo usi la tua buona volontà, / ma anche trasformi la tua superbia / in altruismo.

page created by Stefano Lanzalone last modified 2007-03-13 07:12 PM

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